Surisins 2017


 

GEMONA. La malasorte si abbatte ancora sui “surisins”, ma in paese lo volontà di mantenere la vecchia tradizione resta forte. È stata una serata sfortunata quella di venerdì sera, quando in centro a Gemona erano in programma i “surisins”, evento organizzato dal Comitato borghi del centro storico che ogni anno richiama centinaia di gemonesi e non solo.

Purtroppo, il primo surisin (un tubo di cartone riempito di polvere da sparo che corre su un cavo) lanciato verso le 21 ha percorso il cavo d’acciaio fino a casa Beltrame, sullo spigolo di piazza Garibaldi, ma quando è tornato indietro, il cavo si è staccato e non è stato più possibile continuare.

Fortunatamente non ci sono stati nè feriti, nè danni e la serata è continuata con altri intrattenimenti. Di certo ai numerosi presenti è rimasto l’amaro in bocca, trattandosi di una manifestazione molto sentita dalla comunità: «Ci scusiamo con tutti quelli che sono venuti – dice Giulio Contessi, del Comitato borgate del centro storico –, la maggior parte dei quali sono rimasti assistendo alle altre iniziative.

In particolare ringraziamo i cabarettisti e la banda di Gemona che si sono esibiti per noi: quanto successo è stato purtroppo un imprevisto che mi auguro non si ripeterà. Abbiamo già preso visione del problema e sappiamo come risolverlo, perché è nostra intenzione riproporre l’iniziativa il prossimo anno. Positivo è il fatto che non si sono stati feriti o danni, un segnale che tutte le precauzioni per garantire la sicurezza sono state portate a compimento correttamente».

Il “surisin” è una tradizione del centro gemonese nata all’inizio del ’900 e mai abbandonata nel corso dei decenni del secolo scorso. Con l’inizio del nuovo millennio, l’arrivo di nuove leggi in materia di sicurezza hanno impedito per diversi anni di realizzare la manifestazione, ma sia i referenti del borgo che quelli del Comune si sono impegnati per risolvere il problema, tanto da aver coinvolto gli artificieri che realizzano la Colombina a Firenze, che anche venerdì erano presenti a Gemona.

«Noi – spiega ancora Contessi – non possiamo rinunciare a questa manifestazione: lo dice lo stesso statuto della nostra associazione

che il nostro obiettivo è tutelare e mantenere le tradizioni e questa è una delle più sentite. Dal 2000 al 2011 abbiamo potuto realizzarla solo quattro volte e per risolvere il problema ci sono stati impegno e buona volontà di molti volontari».

 

articolo e foto apparsi sul Messaggero Veneto del 10 settembre 2017- di Piero Cargnelutti